Tecniche di laccatura

 

La laccatura è stata utilizzata accanto all'intarsio e all'intaglio, nella decorazione dei mobili, fin dal Quattrocento. Spesso questa tecnica è limitata ad alcune parti del mobile mentre in altre la laccatura a colori interessa tutto il corpo del mobile. Ricordiamo i mobili laccati veneziani e genovesi del 700, quelli veneziani ad arte povera, una tecnica che consisteva nell'applicare stampine ritagliate sulla superficie del mobile precedentemente dipinto, rifinendo poi con mano di sandracca; quelli austriaci o bavaresi di produzione popolare, decorati con motivi che si ripetono quasi identici nei secoli, o i mobili marchigiani a finto marmo, o ricoperti da una fitta decorazione. Legni di poco pregio, come il faggio o il pino, vengono laccati direttamente; le decorazioni piu durature vengono eseguite su una base precedentemente trattata con il gesso: il colore di fondo è dato generalmente con tinte ad acqua mentre i colori a olio vengono in genere usati per le decorazioni più particolareggiate; la superficie può talvolta essere brunita con una pietra dura, come l'agata. Un altro tipo di laccatura che invade generalmente tutta la superficie del mobile è la granitura o finto legno eseguita su una superficie precedentemente preparata con un'unica tinta di base, utilizzando pennelli fini o un pettine di corno, aceto colori ad olio o ad acqua. Per ottenere l'effetto del "finto marmo" vengono utilizzate tre sfumature di un particolare colore, la cosidetta "vinaccia scura", mescolandola in diverse proporzoioni con piombo bianco e turapori leggero. Su una base bagnata viene stesa con un pennello largo la tinta più leggera, poi vengono realizzate le venature più piccole con la tinta intermedia, e da ultimo la sfumatura più scura viene usata per le venature piu grosse.
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